Una notte di Belcanto
Rossini, Verdi e…
Elisa Balbo, soprano
Antonella De Franco, arpa
Davide Cavalli, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce narrante
Prima esecuzione assoluta
Domenica 30 agosto
21.00
Teatro Mancinelli, Orvieto

Elisa Balbo, soprano
Antonella De Franco, arpa
Davide Cavalli, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce narrante
Prima esecuzione assoluta
Domenica 30 agosto
21.00
Teatro Mancinelli, Orvieto
Programma
Gioachino Rossini
Adieux à la vie. Élegie sur une seule note
da Péchés de vieillesse – Album français
per soprano e pianoforte
Gioachino Rossini
Giusto ciel in tal periglio
Preghiera di Anna dall’opera Maometto II
Gioachino Rossini, Giovanni Caramiello
Il barbiere di Siviglia, op. 92
Fantasia per arpa e pianoforte
Giuseppe Verdi
Nell’orror di notte oscura
dalle Sei romanze
Giuseppe Verdi, Giovanni Caramiello
Duetto sulla Forza del Destino, op. 91
Fantasia per arpa e pianoforte
Giuseppe Verdi
Non so le tetre immagini
aria di Medora dall’opera Il corsaro
Franz Liszt, Richard Wagner
O du mein holder Abendstern, S. 444
da Tannhäuser per pianoforte
Giuseppe Verdi, Giovanni Caramiello
Divertimento brillante sulla Traviata, op. 4
Fantasia per arpa e pianoforte
Gioachino Rossini
Se al mio crudel tormento
Scena finale di Armida dall’opera Armida
Una notte di Belcanto è un viaggio nel cuore del teatro musicale dell’Ottocento, dove parole e musica si intrecciano per raccontare non solo tre grandi compositori, ma tre diverse idee di opera, di voce e di arte.
Attraverso un originale intreccio di narrazione, canto e musica da camera, il pubblico viene accompagnato lungo un percorso che prende avvio dalla straordinaria parabola di Gioachino Rossini: il successo travolgente, il precoce ritiro dalle scene e l’intima stagione dei Péchés de vieillesse, pagine nate lontano dai riflettori e destinate a rivelare il volto più libero e ironico del compositore.
Il racconto prosegue con Giuseppe Verdi, interprete delle passioni umane e protagonista di una nuova idea di teatro musicale, nella quale il canto diventa espressione diretta del dramma. Le sue romanze e le trascrizioni virtuosistiche per arpa e pianoforte dialogano con celebri pagine operistiche, restituendo tutta la forza emotiva del suo linguaggio.
Sul fondo si staglia la figura di Richard Wagner, il grande “rivale” artistico che sconvolse l’Europa musicale e costrinse Verdi a confrontarsi con una nuova concezione dell’opera. Il loro rapporto, fatto di ammirazione, distanza e competizione, diventa lo spunto per riflettere su due modi profondamente diversi di intendere il teatro musicale.
Ad arricchire il percorso sono le fantasie e le trascrizioni di Giovanni Caramiello, che trasformano alcune delle più celebri pagine rossiniane e verdiane in raffinati dialoghi tra arpa e pianoforte, offrendo una prospettiva inedita sul repertorio operistico.
Ne nasce uno spettacolo che alterna leggerezza e approfondimento, ironia e racconto storico, permettendo al pubblico di entrare nel laboratorio creativo dei grandi compositori e di riscoprire il fascino del belcanto italiano attraverso un linguaggio coinvolgente e accessibile. Un concerto-spettacolo nel quale la musica non viene soltanto eseguita, ma raccontata, rendendo ogni brano parte di una più ampia storia di passioni, rivalità, invenzioni e straordinaria bellezza.

Apprezzata per l’ottima musicalità, la morbidezza, la freschezza di timbro e le spiccate doti attoriali, ha avuto modo d’imporsi a livello internazionale esibendosi su importanti palcoscenici con eminenti direttori fra cui Riccardo Muti. Artista dotata di grande duttilità stilistica e vocale affronta un vasto repertorio che va da Serva Padrona di Pergolesi a Trouble in Tahiti di Bernstein, passando per Rossini (Maometto II, Moïse e Tancredi, Armida), Mozart (Le nozze di Figaro), Verdi (Otello, Falstaff), Puccini (La Bohème, Turandot) fino al verismo di Pagliacci e Siberia, tra gli altri. Si mostra interprete sensibile della musica sacro-sinfonica: si ricordano lo Stabat Mater di Rossini a Pesaro, la Petite Messe Solennelle a Roma, il Requiem di Mozart a Tokyo e l’Ecce Homo di José Cura al Festival Enescu di Bucarest e al Ljubjana Festival. Si è esibita su palcoscenici quali il Teatro dell’Opera di Roma, Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Massimo Bellini di Catania, La Fenice di Venezia, l’Arena di Verona, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Wiener Konzerthaus di Vienna, il Ravenna Festival, il Teatro Lirico di Cagliari, il Bunka Mura di Tokyo, l’International Music Hall di Mosca, il Teatro Grande Rubinstein Rimsij-Korsakov di San Pietroburgo, il Festival Rossini in Wildbad, l’Auditorium Toscanini di Torino. Tra le sue incisioni discografiche figurano Maometto II e Moïse di Gioachino Rossini per Naxos e Lo schiavo di Antônio Carlos Gomes per Dynamic. Nel 2022 esce Lunaria, il suo primo disco come solista inciso insieme al pianista Michele D’Elia, per l’etichetta Illiria. Tra i recenti e i prossimi impegni figurano il debutto come Adalgisa nella Norma belliniana a Catania, Musetta a Firenze, la prima mondiale dell’opera L’ultimo viaggio di Sindbad di Silvia Colasanti, un tour con l’Orchestra Canova con la Nona sinfonia di Beethoven.

Ha conseguito il Diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Gabriella Bosio. Nel periodo del biennio si è perfezionata al Conservatoire Royal de Bruxelles con Annie Lavoisier e nel 2016 ha concluso il Master “en interprétation concert” alla Haute Ecole de Musique di Lausanne sotto la guida di Letizia Belmondo. Successivamente ha seguito le masterclass di Arpa di Margherita Bassani, Prima Arpa dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, presso la Fondazione Fossano Musica; ha studiato inoltre con Fabrice Pierre.
Dal luglio 2019 è Prima Arpa dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Riccardo Muti, con la quale si è esibita al Ravenna Festival, al Festival di Bologna, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al Festival di Ravello, all’Italian Opera Academy ed ha presto parte al Concerto di Natale 2019 presso il Senato della Repubblica. In occasione delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri, si è esibita, sempre diretta dal Maestro Muti, presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Collabora regolarmente con l’Orchestra dell’Arena di Verona, del Teatro dell’Opera di Roma, con l’Orchestre de la Suisse Romande, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Municipal di Santiago del Cile, del Teatro La Fenice di Venezia, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Comunale di Bologna, Sinfonica Nazionale della Rai, Haydn di Bolzano e Trento, la Camerata Ducale di Vercelli, l’Orchestra del Festival Pianistico di Bergamo e Brescia, del Teatro Coccia di Novara, l’Orchestre de la Monnaie di Bruxelles, l’Orchestre de chambre de Lausanne, l’Orchestra da camera l’Appassionata, il Lemanic Modern Ensemble, l’Orchestre des Continents, l’Orchestra Sinfonica di Asti, l’Orchestra “De Sono” Associazione per la musica. Ha suonato sotto la direzione di Riccardo Muti, Kirill Petrenko, Fabio Luisi, Daniel Oren, Chung Myung-whun, Daniele Gatti, Andrés Orozco-Estrada, Robert Trevino, Heinz Holliger, Charles Dutoit, James Conlon, Kazuki Yamada, Juraj Valčuha.
In qualità di solista si è esibita, eseguendo il Concerto per flauto e arpa in do maggiore K. 299 di Mozart insieme al flautista Tommaso Benciolini con la Thuringen Philarmonie presso la Grosse Tonhalle di Zurigo, con la Sinfonia Masovia presso la Ernst-Reuter-Saal di Berlino e con l’Orchestra L’Appassionata presso il Teatro Filarmonico di Verona e la Scuola Grande di San Rocco di Venezia. Con il Quartetto Antonelliano dell’Orchestra Rai e con l’Appassionata ha suonato il Concerto in si bemolle maggiore di Händel e le Danse sacrée et Danse Profane di Debussy.
Si esibisce in formazioni da camera per importanti rassegne musicali, quali “Musica senza barriere” organizzata dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e collabora con la 2b Company per lo spettacolo Giselle in tournée europee.
Ha vinto le borse di studio “Progetto Talenti Musicali”, “De Sono” Associazione per la Musica, “Lucia Immirzi Pennarola” e “Agnetti-Vendemiati”. Ha inoltre ottenuto premi ai concorsi “Giovani Talenti della Musica” Soroptimist International D’Italia, al Concorso internazionale di Arpa “Valentino Bucchi” e al Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale.
È docente presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, sede del Festival d’Arpa “Suoni d’Arpa”.
Ha cominciato gli studi di pianoforte con Alfredo Speranza, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento di Edith Fischer, Robert Szidon, Aquiles Delle Vigne e Pier Narciso Masi e ha conseguito, con il massimo dei voti e la lode, i Diplomi Accademici di II livello in Discipline Musicali nella classe di Pianoforte di Roberto Cappello e nella classe di Musica da Camera di Pierpaolo Maurizzi, presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
Si è esibito come solista e in formazioni da camera presso prestigiosi enti ed istituzioni musicali come la Fondazione Hindemith di Blonay, il Teatro La Fenice di Venezia, la Odessa Philarmonic Society, il Teatro dell’Opera di Tel Aviv, l’Etihad Museum di Dubai, il Festival della Valle d’Itria, il Ravenna Festival, il Teatro Regio di Parma, la Sala Joaquín Turina di Siviglia, lo Schubert Club di Saint Paul e la University of Minnesota. Ha inoltre tenuto concerti presso l’Église de Saanen e l’Auditorium Kirchgemeindehaus di Gstaadt, l’Eglise Saint Marc di Bruxelles, la Salle des Arts di Parigi, il Teatro Municipale di Piacenza, l’Auditorium Paganini di Parma, il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, il Conservatorio di Ginevra, Il Conservatorio di Milano, il Conservatorio di Città Reale, il Palacultura di Messina, a Praga, Barcellona, Des Moines (Iowa), Milwaukee, Philadelphia.
Nell’ambito dell’Internationales Kammermusik Festival Austria, ha registrato per la radio e televisione austriaca (ORF) presso la Stift Altenburg Bibliothek le Suites per duo pianistico di Sergej Rachmaninov. È risultato vincitore assoluto dei concorsi internazionali Seiler Piano Competition di Creta, Frédéric Chopin di Roma e Camillo Togni di Brescia. Ha inoltre ottenuto il primo premio assoluto in numerosi concorsi pianistici nazionali.
Svolge un’intensa attività nel teatro musicale collaborando, fra gli altri, con il Festival di Salisburgo, il Ravenna Festival, il Teatro dell’Opera di Roma, con i maestri Riccardo Muti, Patrick Fournillier, Ottavio Dantone, Andrea Battistoni, Boris Brott, Nicola Paszkowski, Stefano Montanari e con i registi Graham Vick, Pier Luigi Pizzi, Cristina Mazzavillani Muti, Micha van Hoecke, Chiara Muti, Shirin Neshat, Cesare Lievi, Emilio Sagi, Michele Mirabella, Andrea De Rosa.
Collabora regolarmente con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini ed ha partecipato alle tournées de I Due Figaro di Saverio Mercadante al Teatro Colón di Buenos Aires, Il Trovatore al Royal Opera House di Muscat in Oman, Rigoletto presso il Bahrain National Theatre, Falstaff e Macbeth al Savonlinna Opera Festival in Finlandia e ai concerti Le vie dell’Amicizia diretti da Riccardo Muti a Kiev, Teheran, Atene, Yerevan e Lourdes. Negli ultimi anni ha collaborato col Teatro dell’Opera di Roma per la produzione di Manon Lescaut di Giacomo Puccini e col Festival di Salisburgo per Ernani e Aida di Giuseppe Verdi dirette dal Maestro Muti.
In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, ha partecipato al progetto Echi notturni di incanti verdiani in collaborazione con Rai 1, presso la casa natale del Maestro a Roncole di Busseto, realizzando l’arrangiamento musicale delle scene di morte delle eroine della Trilogia popolare. Il 19 dicembre 2014, in occasione del decimo anniversario della morte di Renata Tebaldi, ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini nella Basilica di San Marino. Dal 2015 è pianista della Riccardo Muti Italian Opera Academy. Nell’agosto 2017 è stato maestro di sala e assistente musicale per l’allestimento di Aida di Giuseppe Verdi al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti con Anna Netrebko, Francesco Meli, Katerina Semenchuk e Luca Salsi nei ruoli dei protagonisti.
Il 6 aprile 2019, insieme a Francesco Meli, si è esibito a Palazzo Madama nel ciclo Senato & Cultura in occasione del premio alla carriera consegnato dal Presidente del Senato a Franco Zeffirelli. Nel 2020, insieme al baritono Luca Micheletti, alla presenza del Presidente della Repubblica, ha eseguito a Ravenna Il conte Ugolino di Gaetano Donizetti, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri. È Direttore musicale, dall’edizione 2022, dell’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice di Genova.
Scrittore e storico della musica, ha studiato armonia e composizione con Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni: La voce perduta (EDT, 1995), prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli, Farò grande questo teatro! (EDT 1996), inchie sta politica sui teatri d’opera italiani. Dirige il volume Musica per la collana Treccani Il con tributo italiano alla storia del pensiero (2018). Del 2020 è Mozart. Scene dai viaggi in Ita lia (il Saggiatore). Esce nel 2022, per Einaudi, il volume dedicato al Testamento di Heili genstadt e ai Quaderni di conversazione di Ludwig van Beethoven. Autore di programmi ra diofonici e televisivi per le frequenze Rai, è stato direttore artistico dell’Accademia Filarmo nica Romana. Giornalista professionista, è Accademico di Santa Cecilia.
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