
Fabio Maestri direttore
Marina Comparato mezzosoprano
Vincenzo Bolognese violino
Ensemble InCanto
Fabio Angelo Colajanni flauto, flauto in sol
Fabio Severini oboe, oboe d’amore, corno inglese
Roberto Petrocchi clarinetto
Filippo Santacroce clarinetto, clarinetto basso
Francesco Marini sax contralto, clarinetto
Andrea Corsi fagotto
Marco Venturi, Riccardo Nanni corni
Andrea Di Mario tromba
Luigino Leonardi trombone
Davide Borgonovi basso tuba
Giulio Calandri timpani, percussioni
Flavio Tanzi percussioni
Silvia Paparelli pianoforte
Gabriele Catalucci armonium
Marzia Castronovo arpa
Anna Chulkina,violino I
Samuele Aceto violino II
Gianfranco Borrelli viola
Luca Peverini violoncello
Maurizio Raimondo contrabbasso
Giovedì 3 settembre
21.00
Teatro Mancinelli, Orvieto
Il programma è incentrato su due grandi della musica del ’900 legati da forti rapporti musicali e personali, diretti e indiretti anche tramite Alma Mahler cui si riferiscono tutti i brani del concerto. Infatti Ein Orchesterlied (Hier ist Friede – Qui abita la pace) è una trascrizione per quattro strumenti del quinto degli Altenberg Lieder op. 4 (per voce e orchestra) realizzata dallo stesso Berg come omaggio proprio ad Alma Mahler (cui, insieme alla figlia ‘Gucki’ avuta con Gustav, la trascrizione è dedicata). Nei cinque Rückert Lieder (anche se non pensato come ciclo organico), in cui ancora una volta Mahler fa ricorso al poeta di cui musicherà in seguito i tragicamente profetici Kindetotenlieder, in particolare Liebst du um Schönheit? è un canto d’amore, un omaggio dello stesso Mahler alla moglie Alma (il Lied non fu in un primo tempo pubblicato proprio per il suo carattere molto ‘privato’). Ed infine, a chiudere il cerchio, viene presentato uno dei capolavori del ‘900, quel Concerto per violino che fu anche l’ultima opera compiuta da Berg (che non poté ascoltarlo). Il concerto, nato da una commissione del violinista Louis Krasner, fu scritto in un momento di grande coinvolgimento emotivo da parte di Berg: nell’aprile del 1935 era morta Manon Gropius, la figlia diciottenne di Alma Mahler e Walter Gropius, cui il compositore era molto affezionato. Da qui l’idea di unire la commissione al ‘ricordo’ della ragazza cui in definitiva il concerto fu dedicato (‘Alla memoria di un angelo’). Ed è da rimarcare come la raffinata tecnica dodecafonica di Berg si unisca alla più classica tonalità del corale bachiano dalla Cantata BWV 60 O Ewigkeit, du Donnerwort (Basta! È tempo! Signore, se così ti piace, Liberami dai vincoli!) inserito nella seconda parte del concerto, ma anche all’utilizzo di un canto popolare della Carinzia nella prima parte (A Vögale af’n Zweschpm-Bam – Un uccellino sull’albero di susine).
Alban Berg
Ein Orchesterlied (op. 4 n. 5): Hier ist Friede
(Trascrizione dell’autore per violino, violoncello, armonium e pianoforte, 1917)
Gustav Mahler
Rückert Lieder
(Trascrizione di Fabio Maestri per voce e complesso da camera, 2005)
Blicke mir nicht in die Lieder!
Ich atmet’ einen linden Duft!
Liebst du um Schöneit?
Um mitternacht
Ich bin der Welt abhanden gekommen
Alban Berg
Concerto per violino e orchestra
“Alla memoria di un angelo”
(Trascrizione per violino e complesso da camera di Faradsh Karaew, 2009)
Andante
Allegretto – Allegro
Adagio
In collaborazione con

Compositore e direttore d’orchestra, ha studiato con Franco Donatoni e Franco Ferrara. Ha diretto in prestigiosi enti e festival: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di S. Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Lirico di Cagliari, Ravenna Festival, Teatro dell’Opera di Nizza, Belcanto Festival Dordrecht (Olanda), Atelier Lirique de Tourcoing (Francia) Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Umbra. E’ stato più volte ospite di importanti orchestre quali: Orchestra sinfonica nazionale della Rai, Orchestra regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Orchestra del Teatro Petruzzelli, Orchestra sinfonica di Sanremo, Istituzione sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra sinfonica “Tito Schipa” di Lecce. Assai apprezzato come esecutore di musica contemporanea, ha più volte diretto alla Biennale di Venezia, a Rai Nuova Musica (Torino), al Festival Play.it! (Firenze, ORT), al Festival “Musica d’oggi”, al Festival Pontino, al Festival di Nuova Consonanza, al Festival di Villa Medici (Roma), all’Accademia Filarmonica Romana, al Sinopoli Festival (Taormina). Tra gli autori di cui ha diretto prime assolute si ricordano: Panni, Pennisi, Donatoni, Bortolotti, Brouwer, Manzoni, Ambrosini, Sbordoni, Tutino, Betta, Boccadoro, D’Amico, Dall’Ongaro, Montalti. Sue composizioni sono state premiate in molti concorsi quali Venezia Opera Prima (1981) e il Concorso Achantes di Paris (1983, presidente di giuria Yannis Xenakis). Ha curato numerose revisioni di opere Pergolesi, Haendel, Martini, Morlacchi, Vaccaj, Haydn. Ha registrato circa 20 CD, dalla musica barocca a quella contemporanea. [www.fabiomaestri.com]
Perugina di nascita e fiorentina di adozione, dopo la laurea in Scienze Politiche a Firenze, si diploma anche in canto al Conservatorio della stessa città nel 1996. Appena diplomata debutta a Londra come Rosina ne Il barbiere di Siviglia e nello stesso anno si aggiudica il primo premio al concorso “V. Bucchi” di Roma, dedicato alla musica del ‘900. Nel 1997 vince il concorso del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, nella cui stagione lirica debutta come Sesto nella Clemenza di Tito. Da allora intraprende una carriera internazionale che la porterà ad esibirsi nei maggiori teatri italiani ed europei. Tra i ruoli che hanno maggiormente marcato i primi anni della carriera spicca quello di Cherubino ne Le nozze di Figaro, interpretato fra gli altri al Maggio Musicale Fiorentino, al San Carlo di Napoli, alla Fenice di Venezia, al Carlo Felice di Genova, al Comunale di Bologna, al Teatro Real di Madrid, ad Amsterdam, Anversa, Lipsia e al Festival di Glyndebourne; e il ruolo di Rosina ne Il barbiere di Siviglia che l’ha vista protagonista all’Opera di Roma, al Regio di Torino, al Teatro Massimo di Palermo, a Venezia, Firenze, Trieste, all’Opéra de Paris, al Teatro Colon di Buenos Aires, al Teatro de la Maestranza di Siviglia. Specializzatasi nei grandi ruoli mozartiani, si dedica con passione anche al repertorio barocco (Monteverdi, Haendel, Pergolesi, Vivaldi), al repertorio belcantista e romantico (Rossini, Bellini, Donizetti, Gounod, Berlioz, Weber e il primo Verdi) spaziando fino alla musica del ‘900 (Ravel, Poulenc, Berg, De Falla). Il 2017 l’ha vista ampliare il repertorio debuttando come Carmen alla Fenice di Venezia, sotto la direzione di Myung-Whun Chung, ruolo ripreso diverse volte al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, al Tokyo Opera City Hall e Suntory Hall, e come Charlotte nel Werther al Teatro Massimo di Palermo. Molto attiva in ambito concertistico, si è esibita in diverse sale tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall e il Barbican Center a Londra, la NHK Concert Hall a Tokyo, il Theâtre des Champs Êlysées e la Salle Pleyel a Parigi, il Theater and der Wien. Ha collaborato con importanti direttori tra i quali: Claudio Abbado, Roberto Abbado, Rinaldo Alessandrini, Riccardo Chailly, James Conlon, Myung-Whun Chung, Sir Andrew Davis, Ottavio Dantone, Renè Jacobs, Jesus Lopez Cobos, Sir John Eliot Gardiner, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Kent Nagano, Daniel Oren, Christophe Rousset, Jeffrey Tate. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche: Aroldo di Verdi (ed. Philips), Juditha Triumphans, Orlando finto pazzo e Armida di Vivaldi (ed. Opus 111), Giustino di Vivaldi (ed. Virgin Classics), Oberon di Weber (ed. Decca), Artaserse di Terradellas (ed. Harmonia Mundi-RCOC), Fedora e La Finta semplice in DVD (ed. Deutsche Grammophon), Le Nozze di Figaro in DVD (ed. TDK), Zelmira di Rossini (ed. Naxos). Come album solistici ha inciso Cantate di Crescentini (ed. Tactus), Melodie di P. Viardot (ed. Brilliant), Hommage à Garcia Lorca – Preludios y canciones” (ed. Musica Novantiqua). Da sempre curiosa e poliedrica, si appassiona in avvincenti ricerche d’archivio che l’hanno portata a scoprire tesori musicali inesplorati, da cui hanno visto la luce alcuni dei sui album solistici e molti altri sono in cantiere.
È nato a Lecce nel 1966. Allievo del padre e di Felix Ayo, si è diplomato in Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione di merito rispettivamente presso il Conservatorio e L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Pierluigi Urbini. È stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il “Curci” (Napoli 1985 e ’86) ed il Paganini (Genova 1987). Nell’ottobre dello stesso anno è stato invitato a tenere un recital a Palazzo Tursi con il violino di Paganini e gli è stato assegnato il premio “Platea d’oro” per meriti artistici. Ha suonato per le più importanti Istituzioni musicali: Teatro S. Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di S. Cecilia, Istituzione universitaria dei Concerti, Orchestra Scarlatti di Napoli, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Accademia Chigiana di Siena, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino, Serate Musicali di Milano, Orchestra del Sodre di Montevideo. Si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti Kovacev, H.W. Henze, Lopez Cobos, Plasson, Sinopoli, Stern, Temirkanov, Urbini e per la Radiotelevisione italiana, francese, tedesca, monegasca e giapponese. Nel 1990 è stato insignito di medaglia d’oro dall’Associazione internazionale “Foyer des Artistes”. È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. È internazionalmente noto, in campo musicologico, per la revisione dei seguenti brani di Paganini (Boccaccini & Spada Ed.): Concerti dal n. 2 al n. 6, e, in prima edizione mondiale: Sonata Varsavia, Sonata Appassionata, Sonata Maria Luisa, Sonata Primavera e Balletto Campestre. NeI 1989 ha inciso in compact le Sei sonate di Ysaye per violino solo, (ristampate tre volte e tuttora presenti sul mercato); in seguito tutte le trascrizioni di Heifetz per violino e pianoforte, una monografia Tartiniana e un cofanetto con la Camerata Strumentale di Santa Cecilia interamente dedicato a Paganini comprendente il Concerto n. 4 e le Variazioni per violino e orchestra; ha registrato, in prima mondiale, il Concerto in La maggiore di Respighi, di cui ha curato anche la revisione per la Bongiovanni Ed. NeI 2015 ha eseguito l’integrale dei Capricci di Paganini ed è stato insignito di medaglia d’oro presso l’I’Università La Sapienza dalla associazione Maison des Artistes. È stato a lungo Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese suona un violino “Mania Albani” della fine del Seicento.
L’Ensemble In Canto è una presenza regolare nelle più prestigiose stagioni concertistiche e festival in Italia. Ensemble “in residence” al festival OperaInCanto, promosso in Umbria dall’Associazione In Canto dal 1988, l’Ensemble ha eseguito i lavori più significativi del XX sec. e ha registrato opere e premières dei maggiori compositori italiani, spesso trasmesse da Rai Radio3 (Ambrosini, Antonioni, Betta, Berio, Boccadoro, Bortolotti, Bussotti, Castiglioni, Colasanti, Dallapiccola, D’Amico, Donatoni, Lombardi, Maderna, Panni, Petrassi, Ronchetti, Sinopoli, Solbiati etc.). Negli ultimi anni, l’Ensemble ha intensificato la sua attività nel repertorio “tradizionale” (El retablo de Maese Pedro di De Falla, Pierrot Lunaire e Ode to Napoleon di Schoenberg, Zaubernacht di Weill, Le Marteau sans maître di Boulez, Tierkreis di Stockhausen, Trois poèmes de Mallarmé di Ravel etc.), anche in trascrizione cameristica (Das Lied von der Erde, Kindertotenlieder, Rückert-Lieder, Lieder eines fahrenden Gesellen, Quarta sinfonia di Mahler, Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy etc.). L’Ensemble In Canto ha spesso collaborato con cantanti quali Monica Bacelli, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Lorna Windsor e Roberto Abbondanza e in diversi allestimenti di opera contemporanea e prime assolute (Donatoni: Alfred Alfred; Pennisi: Sylvia simplex; Boccadoro: A qualcuno piace Tango, Boletus and Robinson; D’Amico: Dannata epicurea, Farinelli, Rosalba e il maestro e Sogno (ma forse no); Dall’Ongaro: Bach Haus; Ravera / Sbordoni: Jekyll; De Rossi Re: King Kong etc.). La sua produzione di The man who mistook his wife fot a hat di Michael Nyman, trasmessa in streaming nel 2021, ha raggiunto 10.457 visualizzazioni ottenendo la “piena approvazione” dell’autore. L’Ensemble In Canto si è esibito nelle maggiori sedi concertistiche in Italia, tra le quali I Concerti del Quirinale, Amici della musica di Firenze, Sagra Musicale Umbra, Nuova Consonanza Festival, Accademia Filarmonica Romana, Casa del Jazz Roma, American Academy a Roma, Ravello Festival, Teatro Comunale e Amici della Musica di Modena, Bologna Festival, Associazione “Scarlatti” di Napoli, Società Barattelli a L’Aquila, Amici della Musica di Ancona. Nel 2017 e 2018 ha inaugurato il festival di Nuova Consonanza a Roma, con Combattimenti (Monteverdi/Ambrosini) e Trouble in Tahiti di Bernstein, poi ripresa alla Casa del Jazz di Roma. Nel 2021 ha inaugurato la Stagione della Filarmonica Romana con un concerto al Teatro Argentina in memoria di Giuseppe Sinopoli. Nel 2024 ha ripreso presso la Scuola Grande di San Rocco di Venezia Tancredi appresso il Combattimento commissionato a Claudio Ambrosini nel 2017, in occasione dei 450 anni della nascita di Monteverdi; ha collaborato al progetto Guerrieri Amorosi dell’Università Roma Tre esibendosi a Roma, Cremona e Mantova in un programma con musiche di Monteverdi / Berio, e tre prime di Solbiati, Fizzarotti, Mariotti, ha pubblicato per Brilliant Classics il CD 3×7 con musiche di Stravinskij, Poulenc, Satie.
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