
Caterina Trevisan Mimì
Junpyo Kwon Rodolfo
Sara Di Fusco Musetta
Davide Chiodo Marcello
Andrea Ariano Schaunard
Omar Cepparolli Colline
Paolo Leonardi Benoit
Davide Cavalli pianoforte
In collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova
Venerdì 11 settembre
21.00
Teatro Mancinelli, Orvieto
La Bohème è una storia di giovani artisti, di amicizia, amore, sogni e fragilità. Un mondo particolarmente vicino ai ragazzi dell’Accademia di alto perfezionamento del Teatro Carlo Felice di Genova che, dopo aver interpretato questo capolavoro nel giugno 2026, tornano a confrontarsi con i suoi protagonisti.
Dalla soffitta di Rodolfo e Marcello alla festa del Quartiere latino, dalla separazione di Mimì e Rodolfo fino all’ultimo, struggente quadro, il concerto ripercorre le tappe fondamentali della vicenda, mantenendo intatta la forza teatrale e musicale dell’opera.
Tutta la narrazione è affidata ai pensieri del filosofo Colline, che accompagnerà il pubblico nel racconto, restituendo tutte le emozioni di questa storia immortale.
La vie de Bohème è dunque affidata a una nuova generazione di interpreti, per una serata in cui la freschezza dei giovani artisti incontra l’eternità della musica di Puccini.

Caterina Trevisan, soprano classe 2003, comincia giovanissima gli studi del canto presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, sotto la guida del Maestro Cinzia De Mola. Nel marzo del 2026 ha conseguito il Diploma Accademico di I livello con il massimo dei voti e la lode.
Ha terminato il primo anno del Biennio di Canto presso il medesimo Conservatorio e ha seguito il corso di Perfezionamento del soprano Patrizia Ciofi presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Nel corso della sua formazione ha sviluppato un’intensa attività artistica, prendendo parte a numerose produzioni operistiche e concertistiche. Tra i ruoli interpretati figurano la Prima Dama in “Die Zauberflöte” di Wolfgang Amadeus Mozart al Luglio Musicale Trapanese, Flora in “The Turn of the Screw” di Benjamin Britten al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Phedre in “Socrate” di Erik Satie e Suzanne ne “Il sogno di Satie” nell’ambito del Festival Satierose presso il Teatro Miela di Trieste.
Accanto all’attività operistica, Caterina Trevisan svolge una costante attività concertistica. Ha preso parte all’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” presso il Teatro Comunale Città di Vicenza e la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, come Soprano Solista e corista, nella formazione voluta originariamente da Gioachino Rossini. Ha eseguito la “Messa in Sol Maggiore” di Franz Schubert e la “Krönungsmesse” di Wolfgang Amadeus Mozart.
La sua formazione è stata ulteriormente arricchita dalla partecipazione a masterclass e corsi di perfezionamento tenuti da artisti di fama internazionale, tra cui Nicholas Isherwood, Fiorenza Cedolins, Nelly Miricioiu e Patrizia Ciofi.
Ha ottenuto importanti riconoscimenti in competizioni nazionali e internazionali. È stata finalista alla XIX edizione del Concorso Lirico Internazionale “Giuseppe Di Stefano” di Trapani, vincitrice della borsa di studio come “Più giovane soprano meritevole” alla 51a edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Toti Dal Monte”, vincitrice del quarto premio all’8a edizione del Concorso Internazionale “Mimas Festival” e del secondo premio alla XV edizione del Concorso Internazionale “Crescendo”di Firenze, nella categoria musica da camera.
Nel 2026 è stata ammessa all’Accademia di Alto Perfezionamento ed Inserimento Professionale della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, con il ruolo di Mimì nell’opera “La Bohème”di Giacomo Puccini. Qui ha avuto modo di perfezionarsi tecnicamente e musicalmente con i Maestri Francesco Meli, Serena Gamberoni e Davide Cavalli, e di frequentare masterclass di grandi Maestri come Francisco Araiza, Francesca Sassu, Roberto De Candia, Vittorio Terranova e Patrizia Ciofi.
Terminato il percorso in Accademia, ha da poco debuttato come Mimì ne “La Bohème” di Giacomo Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova, con la direzione del Maestro Donato Renzetti e la regia di Augusto Fornari.
Ha ripreso il ruolo di Mimì nei concerti “La vie de Bohème” presso La Spezia e Rapallo, sotto la direzione dei Maestri Nicola Paszkowski e Giuseppe Acquaviva.
Il tenore sudcoreano Junpyo Kwon è attualmente iscritto al Biennio di Canto del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza.
Nel 2026 è stato selezionato per l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro Carlo Felice di Genova, con il ruolo di Rodolfo ne “La Bohème” di Giacomo Puccini. Successivamente ha debuttato nello stesso ruolo al Teatro Carlo Felice di Genova, con repliche al Teatro Sociale di Camogli e a La Spezia, collaborando con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.
La sua attività artistica in Italia è stata premiata in numerosi concorsi lirici: nel 2025 ha ricevuto il Premio Tenore al Concorso Casa Verdi e nel 2026 l’Emerging Tenor Prize al Concorso Internazionale di Canto CLIP. È stato inoltre finalista ai concorsi Alida Ferrarini e Umberto Borsò.
Prima del suo arrivo in Italia ha conseguito la laurea di Canto presso la Yonsei University di Seul, interpretando tra gli altri Ferrando in Così fan tutte e Rodolfo ne La Bohème.
Soprano, nata ad Avellino nel 2002 e residente a Mondragone, debutta nel 2023 nel ruolo di Ines ne “La zingara” di Gaetano Donizetti, sotto la direzione del M° Francesco Ivan Ciampa. Nello stesso anno è solista al concerto del G7 della Ricerca a Forli, diretta dal M° Gianna Fratta.
Nel 2025 si aggiudica il ruolo di Musetta ne La bohème di Giacomo Puccini nell’ambito del concorso Cuore d’Oro, promosso dalla Fondazione Luciano Pavarotti e diretto da Nicoletta Mantovani. Partecipa inoltre alla Mascagni Academy presso il Teatro Goldoni di Livorno, dove debutta nel ruolo di Monica in “The Medium” di Gian Carlo Menotti, e ottiene il Primo Premio Assoluto al Concorso Lirico Internazionale di Colleferro.
Nel 2026 è ammessa all’Accademia di Perfezionamento del Teatro Carlo Felice di Genova. Debutta quindi al Teatro Carlo Felice nel ruolo di Musetta ne “La Bohème”, sotto la direzione del M° Donato Renzetti e la regia di Augusto Fornari, e prende parte al Ravenna Festival nell’opera Padre Cicogna di Nicola Piovani, diretta dal compositore. Nell’agosto dello stesso anno debutta nel ruolo di Gilda in “Rigoletto” presso il Teatro di Camogli, confermando un percorso artistico in costante crescita.
Baritono, è nato a Napoli nel 1999. Ha intrapreso giovanissimo lo studio del canto sotto la guida del M° Chiara Artiano, diplomandosi presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli in “Canto nel teatro Musicale” con lode e menzione accademica.
Si è perfezionato con Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Ernesto Palacio, Sergio Vitale, Anna Vandi e ha frequentato Masterclass di Angelo Gabrielli e Mirca Rosciani.
È vincitore del primo premio ai concorsi “Saverio Mercadante” 2019 e 2020 e al “Concorso Internazionale di Baronissi” 2023. Vince il Concorso Internazionale “Cuore d’oro” 2025 aggiudicandosi il debutto in Silvio di “Pagliacci” per il Festival “Vairano in Opera”. Finalista del “Concorso internazionale di Colleferro” 2025 si aggiudica il ruolo del Marchese in Traviata.
Nel 2024 frequenta l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, dove gli è stata attribuita la borsa di studio “Anselmo Nori”.
Nel Febbraio 2026 rientra tra gli Allievi dell’Accademia di alto perfezionamento del Teatro Carlo Felice di Genova.
Ha frequentato l’Accademia Mascagni 2025 del Teatro Goldoni di Livorno.
Nel 2024 ha fatto il suo debutto alla Fondazione Teatro Pergolesi di Jesi nel ruolo di Menicuccio nella prima rappresentazione moderna dell’opera “I Quadri parlanti” di Spontini.
È stato nel settembre 2025 Hanezó nell’opera “L’amico Fritz” di Mascagni del “Teatro Goldoni” di Livorno.
É stato a dicembre 2025 Fiorello nel “Barbiere di Siviglia” di Rossini presso la Fondazione “Teatro delle Muse” ad Ancona.
Debutta nel Giugno 2026 Marcello nell’opera “La Bohème” di Giacomo Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova sotto la bacchetta del Mo Donato Renzetti.
Si esibisce in concerto ancora nei panni di Marcello diretto dai Maestri Nicola Paszkowski e Giuseppe Acquaviva al fianco del Tenore di fama internazionale Francesco Meli nel ruolo di Rodolfo.
Andrea Ariano è un baritono italiano. Si è perfezionato con importanti interpreti del panorama operistico tra cui Filippo Morace, Fabio Capitanucci, Paolo Bordogna, Carmela Remigio, Roberto Frontali, Rosa Feola, Francesco Meli e Serena Gamberoni.
Parallelamente allo studio del canto lirico ha conseguito una laurea triennale in Economia e Management e una magistrale in Corporate Finance con lode.
Nel 2024 ha vinto il 78° Concorso del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, entrando nella relativa Accademia. Si è perfezionato inoltre presso l’Accademia del Teatro Comunale di Bologna, l’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova e l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti.
Ha debuttato in numerosi ruoli operistici, tra cui il Conte d’Almaviva ne “Le nozze di Figaro”, Dandini ne “La Cenerentola” e Schaunard ne “La Bohème”, esibendosi in importanti teatri italiani come il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Regio di Parmae il Teatro Nuovo di Spoleto. Ha collaborato con direttori come Donato Renzetti, Giacomo Sagripanti e Fabio Luisi.
Omar Cepparolli è un basso italiano nato a Firenze, tra le giovani voci più interessanti della nuova generazione lirica. Dotato di una vocalità autorevole, di un timbro scuro e di una presenza scenica naturale, si sta affermando in un repertorio che spazia dal belcanto rossiniano e donizettiano fino ai grandi ruoli del teatro pucciniano e verdiano.
Si diploma in Canto Lirico presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, conseguendo il Diploma Accademico di I livello nel 2019 e quello di II livello nel 2021 sotto la guida del Maestro Gianni Fabbrini. Debutta nel 2017 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel ruolo di Cesare Salzapariglia ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti, dando inizio a un percorso artistico in costante crescita.
Nel 2022 viene ammesso all’Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta artisticamente da Francesco Meli, esperienza che rappresenta una tappa fondamentale della sua formazione. Nello stesso anno debutta nel ruolo del protagonista Selim ne Il turco in Italia di Rossini, sotto la direzione di Sesto Quatrini e con la regia di Italo Nunziata, confermando una particolare affinità con il repertorio rossiniano.
Nel corso della sua carriera affronta ruoli di crescente rilievo, distinguendosi sia nel repertorio buffo sia in quello di carattere. Tra i debutti più significativi figurano Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia, Don Pasquale nell’omonima opera di Donizetti al Teatro Carlo Felice con la direzione di Francesco Ivan Ciampa e la regia di Andrea Bernard, Dulcamara ne L’elisir d’amore al Teatro del Giglio di Lucca, Achior ne La Betulia Liberata di Mozart sotto la direzione di Diego Fasolis, Blansac ne La scala di seta di Rossini e Angelotti in Tosca, ruolo successivamente ripreso nei teatri di Lucca, Pisa, Livorno e Ravenna.
Nel 2023 viene selezionato come allievo effettivo dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro, dove si perfeziona con Ernesto Palacio e Juan Diego Flórez. Nello stesso anno debutta al Rossini Opera Festival nel ruolo di Don Prudenzio ne Il viaggio a Reims.
L’attività artistica prosegue con importanti collaborazioni nei principali teatri e festival italiani. Nel 2024 prende parte al Festival della Valle d’Itria interpretando L’Orafo in Aladino e la lampada magica di Nino Rota sotto la direzione di Francesco Lanzillotta, mentre debutta al Teatro Petruzzelli di Bari nel ruolo del Caporale ne La fille du régiment di Donizetti. Nello stesso anno partecipa alle produzioni del Festival Puccini di Torre del Lago.
Nel 2025 amplia ulteriormente il proprio repertorio affrontando il teatro verdiano nella Trilogia Verdiana diretta da Francesco Lanzillotta, interpretando il Conte di Monterone (Rigoletto), il Dottor Granville (La traviata) e il Vecchio Zingaro (Il trovatore), accanto a Francesco Meli nei ruoli principali.
Nel maggio 2026 debutta al Teatro Petruzzelli di Bari nel ruolo del Gran Visir ne Il gobbo del Califfo di Franco Casavola, confermando il proprio interesse anche per il repertorio del Novecento italiano. Nell’estate dello stesso anno torna al Festival Puccini di Torre del Lago, dove interpreta Sciarrone in Tosca sotto la direzione di Carlo Montanaro ed è cover del ruolo di Colline ne La bohème sotto la direzione di Antonino Fogliani.
Nel corso della sua attività ha collaborato con direttori d’orchestra quali Fabio Luisi, Diego Fasolis, Sesto Quatrini, Francesco Ivan Ciampa, Francesco Lanzillotta, Carlo Montanaro e Antonino Fogliani, consolidando un percorso artistico caratterizzato da una costante crescita interpretativa.
Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Secondo Premio al Concorso Lirico Internazionale Città di Roma – Caput Mundi (2022) e il Premio Speciale Gioachino Rossini al Concorso Internazionale Claudio Desderi (2023).
Tra i ruoli che hanno segnato il suo percorso artistico figurano Selim (Il turco in Italia), Don Pasquale, Don Basilio, Dulcamara, Leporello, Angelotti, Achior, Blansac, Conte di Monterone, Dottor Granville, Vecchio Zingaro, Gran Visir, Sciarrone, Don Prudenzio, Cesare Salzapariglia, Giannino, L’Orafo e il Caporale.
Attualmente Omar Cepparolli prosegue il proprio percorso artistico approfondendo il repertorio rossiniano e donizettiano e ampliando progressivamente quello verdiano e pucciniano. L’attività nei principali teatri e festival italiani, unita al continuo perfezionamento con alcuni dei più autorevoli interpreti della scena lirica internazionale, conferma un percorso in costante crescita verso i grandi ruoli del repertorio per basso.
Paolo Leonardi è un giovane baritono di Terni. Consegue col massimo dei voti e lode il diploma in musica vocale da camera al conservatorio di Terni con Roberto Abbondanza, in canto rinascimentale e barocco al conservatorio di Roma con Sara Mingardo e, sotto la guida di Alda Caiello, nel Master del conservatorio di Ravenna dedicato alla vocalità del ‘900 e contemporanea: si specializza infatti in questo repertorio, partecipando ad esecuzioni e registrazioni in prima assoluta di opere e brani composti da Cabizza, Uvietta, Mannucci, Colazzo, Dadone, Ciurlo, Gaslini, Sollima ed altri, collaborando con realtà quali il “Divertimento Ensemble” di Milano, l’ensemble “Prometeo” di Parma e IRCAM di Parigi, all’interno del cui festival “Manifeste” si esibisce in qualità di improvvisatore nell’edizione 2023.
È basso in formazioni polifoniche di rilievo come il Coro Giovanile Italiano, il coro da camera “Vikra” della Glasbena Matica di Trieste diretto da Petra Grassi, il coro “Costanzo Porta” di Antonio Greco, il coro dell’Accademia Chigiana di Siena e diversi cori di teatri di tradizione in Emilia Romagna e Lombardia.
In qualità di solista debutta nel 2017 come Commissionario nella “Traviata” di Verdi per il ROLF.
Nel 2018 è Benoit e Alcindoro nella “Bohème” di Puccini per Liricostruiamo. E’ Colas in “Bastien und Bastienne” di Mozart per Piedicavallo Festival e Viotti Festival nel 2019 e per il Cantiere internazionale d’Arte di Montepulciano nel 2023: nello stesso anno è il Giudice nel “Ballo in Maschera” di Verdi al teatro Pavarotti-Freni di Modena; al teatro Olimpico di Vicenza è Ulisse in “Ecuba” di Malipiero sotto la guida di Marco Angius; è Perseo in “Perseo e Andromeda” di Sciarrino per la Sagra Malatestiana di Rimini; è Uberto in “Serva Padrona” di Pergolesi al teatro Alighieri di Ravenna e al teatro Galli di Rimini. Dal 2016 è direttore della “Corale Confignana” e dal febbraio 2017 del coro arcobaleno della
città di Terni “Stranivari”, con il quale si esibisce in sale prestigiose come il teatro “San Carlo” di Napoli, la “Sala de’Notari” di Perugia e della “Philarmonie am Gasteig” di Monaco. Tra il 2020 e il 2022 è attivo anche come direttore del coro femminile “VocInsieme” della Casa delle Donne di Terni.
Ha cominciato gli studi di pianoforte con Alfredo Speranza, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento di Edith Fischer, Robert Szidon, Aquiles Delle Vigne e Pier Narciso Masi e ha conseguito, con il massimo dei voti e la lode, i Diplomi Accademici di II livello in Discipline Musicali nella classe di Pianoforte di Roberto Cappello e nella classe di Musica da Camera di Pierpaolo Maurizzi, presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Si è esibito come solista e in formazioni da camera presso prestigiosi enti e istituzioni musicali quali il Teatro La Fenice di Venezia, la Odessa Philarmonic Society, il Teatro dell’Opera di Tel Aviv, la St. Patrick’s Old Cathedral di New York, l’Etihad Museum di Dubai, il Festival della Valle d’Itria, la Fondazione Hindemith di Blonay, il Ravenna Festival, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Sala Joaquín Turina di Siviglia, lo Schubert Club di Saint Paul e la University of Minnesota. Ha inoltre tenuto concerti presso la Salò de Cent di Barcellona, l’Église de Saanen, l’Église de Rougemont e l’Auditorium Kirchgemeindehaus di Gstaadt, l’Eglise Saint Marc di Bruxelles, la Salle des Arts di Parigi, la Sala Zubin Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, il Teatro Municipale di Piacenza, l’Auditorium Paganini di Parma, il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, il Conservatorio di Ginevra, Il Conservatorio di Milano, il Conservatorio di Città Reale, il Palacultura di Messina, a Praga, Barcellona, Des Moines, Milwaukee, Philadelphia. Nell’ambito dell’Internationales Kammermusik Festival Austria, ha registrato per la radio e televisione austriaca (ORF) presso la Stift Altenburg Bibliothek le Suites per duo pianistico di Rachmaninov. Vincitore assoluto dei Concorsi internazionali Seiler Piano Competition di Creta, Frédéric Chopin di Roma e Camillo Togni di Brescia. Ha ottenuto il primo premio assoluto in numerosi Concorsi pianistici nazionali. Svolge un’intensa attività nel Teatro musicale collaborando, fra gli altri, con il Festival di Salisburgo, il Ravenna Festival, il Teatro dell’Opera di Roma, con i Maestri Riccardo Muti, Patrick Fournillier, Ottavio Dantone, Andrea Battistoni, Boris Brott, Nicola Paszkowski, Stefano Montanari e con i registi Graham Vick, Pier Luigi Pizzi, Cristina Mazzavillani Muti, Micha van Hoecke, Chiara Muti, Shirin Neshat, Cesare Lievi, Emilio Sagi, Michele Mirabella, Andrea De Rosa. Collabora regolarmente con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e ha partecipato alle tournées de I Due Figaro di Saverio Mercadante al Teatro Colón di Buenos Aires, Il Trovatore al Royal Opera House di Muscat in Oman, Rigoletto presso il Bahrain National Theatre, Falstaff e Macbeth al Savonlinna Opera Festival in Finlandia e ai concerti Le vie dell’Amicizia diretti da Riccardo Muti a Kiev, Teheran, Atene, Yerevan, Lourdes e Jerash. Negli ultimi anni ha collaborato col Teatro dell’Opera di Roma per la produzione di Manon Lescaut di Puccini e col Festival di Salisburgo per Ernani e Aida di Verdi dirette dal Maestro Muti. In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Verdi, ha partecipato al progetto Echi notturni di incanti verdiani in collaborazione con Rai 1, presso la casa natale del Maestro a Roncole di Busseto, realizzando l’arrangiamento musicale delle scene di morte delle eroine della Trilogia popolare. Il 19 dicembre 2014, in occasione del decimo anniversario della morte di Renata Tebaldi, ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Rossini nella Basilica di San Marino. Dal 2015 è pianista della Riccardo Muti Italian Opera Academy. Nell’Agosto 2017 è stato maestro di sala e assistente musicale per l’allestimento di Aida di Giuseppe Verdi al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti con Anna Netrebko, Francesco Meli, Katerina Semenchuk e Luca Salsi nei ruoli dei protagonisti. Il 6 aprile 2019, insieme a Francesco Meli, si è esibito a Palazzo Madama nel ciclo Senato & Cultura in occasione del premio alla carriera consegnato dal Presidente del Senato a Franco Zeffirelli. Nel 2020, insieme al baritono Luca Micheletti, alla presenza del Presidente della Repubblica, ha eseguito a Ravenna Il conte Ugolino di Gaetano Donizetti, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri. È Direttore musicale dell’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice di Genova.
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