Beethoven Sinfonia n. 6
Nella versione storica per sestetto d’archi di M. G. Fischer
Gruppo da camera dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani

Gruppo da camera dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani
Sabato 29 agosto
21.00
Ridotto del Teatro Mancinelli, Orvieto
Composta tra il 1807 e il 1808, la Sinfonia n. 6 Pastorale occupa un posto unico nella produzione sinfonica di Beethoven. È infatti l’unica delle sue nove sinfonie a possedere un programma esplicito, anche se il compositore stesso volle precisare che si trattava di «più espressione del sentimento che pittura». Non una descrizione naturalistica, dunque, ma la traduzione musicale delle emozioni suscitate dall’incontro con la natura.
L’opera si sviluppa in cinque movimenti, ciascuno accompagnato da un titolo evocativo: il sereno arrivo in campagna, il mormorio di un ruscello, la gioiosa festa dei contadini, il violento scoppio di un temporale e, infine, il canto di ringraziamento che segue il ritorno della quiete. In questa successione di immagini Beethoven costruisce un percorso spirituale nel quale l’uomo ritrova armonia e pace attraverso il contatto con il mondo naturale.
La versione proposta questa sera appartiene a una pratica molto diffusa nei primi decenni dell’Ottocento: la trascrizione delle grandi opere orchestrali per piccoli organici da camera. Prima dell’invenzione della registrazione sonora, queste riduzioni rappresentavano il principale mezzo per diffondere il repertorio sinfonico nei salotti, nelle accademie musicali e nelle abitazioni dei dilettanti.
L’arrangiamento di Michael Gotthard Fischer (1773–1829), compositore, organista e Kapellmeister tedesco contemporaneo di Beethoven, conserva con sorprendente efficacia l’architettura della partitura originale, affidando ai sei strumenti il compito di evocare la ricchezza timbrica dell’orchestra. L’ascolto assume così una prospettiva diversa: la trasparenza delle linee, il dialogo tra le voci e la finezza della scrittura cameristica permettono di cogliere dettagli contrappuntistici e sfumature espressive che nella grandiosità orchestrale possono talvolta passare inosservati.
Questa trascrizione non va quindi considerata una semplice riduzione, ma una preziosa testimonianza della cultura musicale del primo Ottocento e del modo in cui il pubblico dell’epoca poteva conoscere e vivere i grandi capolavori sinfonici. La “Pastorale” si rivela così sotto una nuova luce: più intima, raccolta e quasi confidenziale, senza perdere la forza poetica che la rende una delle pagine più amate di Beethoven.
L’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani, fondata nel 2019 e residente del Teatro Mancinelli di Orvieto (TR), ha collaborato con numerose stagioni e Festival italiani e stranieri come Ravenna Musica per il Teatro Alighieri di Ravenna, Emilia-Romagna Festival, Accademia Musicale Chigiana, Est Ovest Festivaldi Torino, Antecedente Stagione concertistica, Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Teatro Ilija Kolarac di Belgrado. È stata diretta da direttori di fama nazionale e internazionale che l’hanno accompagnata in molteplici repertori, dal barocco al classico, dal moderno al contemporaneo come Tito Ceccherini, Hossein Pishakar, Nicola Valentini, Pasquale Corrado, Diego Ceretta. Ha collaborato con solisti e interpreti come Giuseppe Gibboni, Carolin Widmann, Maurizio Baglini, Anssi Karttunen, Massimo Mercelli, Guido Barbieri, Michele Marco Rossi. Hanno scritto per l’orchestra Salvatore Sciarrino e Alessandro Solbiati insieme a giovani e promettenti compositori e compositrici come Daria Scia, Michele Sarti, Beste Özçelebi, Livia Malossi Bottignole.
Ad aprile 2024 l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato all’Orchestra Calamani, per la sezione Novità per l’Italia, il Premio Abbiati per l’esecuzione di Neroli, concerto per violino e orchestra di Lisa Streich, giovane e talentuosa compositrice svedese. L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani ha eseguito Neroli, in prima esecuzione in Italia, il 14 aprile 2023 al Teatro Mancinelli di Orvieto, diretta da Tito Ceccherini, con Carolin Widmann violino solista.
L’Orchestra nasce con la volontà di riunire i migliori talenti italiani in una compagine che pone come base fondante delle sue attività la qualità artistica. L’attività dell’Orchestra Filarmonica V. Calamani, sebbene sia formata da giovanitalenti, non si classifica tra le orchestre giovanili ma come un’orchestra professionale. Vuole qualificarsi come portatrice di un contributo positivo al patrimonio culturale regionale ed italiano e farsi promotrice di una crescita sociale e culturale di cui il paese necessita. Il progetto vuole incoraggiare una fruizione del patrimonio culturale e musicale più accessibile, creando innumerevoli opportunità e produzioni. Grande attenzione è rivolta ai compositori d’oggi, strumento di confronto con la modernità e con il passato. La residenza al Mancinelli è importante non solo per la città umbra ma anche per l’intera regione, tuttora sprovvista di un’orchestra sinfonica stabile.
Dal giugno 2025 l’Orchestra Filarmonica Calamani ha assunto ufficialmente la denominazione di Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani, con il riconoscimento come Orchestra Territoriale all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura.
Per la prima volta, la regione Umbria può contare su una propria Orchestra Territoriale ufficialmente riconosciuta a livello nazionale.
Associazione Festival della Piana del Cavaliere Sign up for our newsletter to stay updated on our initiatives
Piazza XX settembre, 4/A - 02040 Configni (RI)
info@festivalpianadelcavaliere.it
eventi@festivalpianadelcavaliere.it
ufficiostampa@festivalpianadelcavaliere.it

