
A cura di Bruno Milone
docente di Sociologia all’Istituto Universitario per Mediatori Linguistici di Milano
Sabato 12 settembre
17.00
Ridotto del Teatro Mancinelli, Orvieto
Italo Calvino (1923-1985) e Luciano Berio (1925-2003) sono stati due figure di spicco della cultura letteraria e musicale italiana, raggiungendo entrambi una notorietà e un rilievo internazionali. Protagonisti nel secondo dopoguerra di una stagione culturale dinamica e intensa, hanno collaborato e fatto interagire le loro concezioni della letteratura e della musica, valorizzando non solo le analogie e le corrispondenze, ma facendo emergere anche le divergenze e le contrapposizioni tra gli ambiti in cui svolgevano la loro attività artistica. Oltre alle opere scritte insieme (il racconto mimico Allez-hop, 1959; l’opera lirica La vera storia, 1982; l’azione musicale Un re in ascolto, 1984) Calvino e Berio svilupparono il loro dialogo attraverso le lettere che si inviavano e, da parte di Berio, nelle Lezioni americane che il compositore fu chiamato a tenere alla Harvard University. Anche Calvino aveva programmato per il 1985-86 un ciclo di conferenze nella prestigiosa Università americana, ma l’evento fu annullato per la morte dello scrittore; poi le sue lezioni furono raccolte in volume e pubblicate nel 1988, mentre Berio svolse regolarmente i suoi interventi fra il 1993 e il 1994. Come scrive Talia Pecker Berio, “l’affinità di spirito e le esperienze condivise” con Calvino, e con Umberto Eco, altra presenza rilevante nelle dissertazioni di Berio, “sono rintracciabili in diversi passaggi delle conferenze” del compositore. “Non è una coincidenza, quindi, conclude la musicologa, che il titolo Un ricordo al futuro, da Berio scelto per il ciclo delle sue Lezioni americane (così battezzate dal ciclo di Calvino come denominazione italiana delle harvardiane Norton Lectures) fosse derivato da Un re in ascolto, la sua azione musicale con testi di Calvino”.
I punti di contatto tra lo scrittore e il compositore sono rintracciabili innanzi tutto nella loro concezione dell’opera d’arte, che deve essere un’Opera Aperta e sperimentale: un testo letterario o musicale, insegnava Umberto Eco, è esteticamente valido se può essere visto e compreso secondo molteplici prospettive; in secondo luogo, entrambi propendono, attraverso l’intertestualità, per la rielaborazione dei miti classici, cosmologici e letterari; infine hanno il gusto, e la curiosità, per la cultura popolare (folk) e anche il pop. Allo stesso tempo, la loro collaborazione non era priva di tensioni e contrasti. Il loro incontro era anche uno confronto acceso che sfociava spesso in scontro: Calvino e Berio perseguivano sì una ricerca comune, ma vi giungevano da premesse e direzioni diverse, convinti della sostanziale irriducibilità di musica e linguaggio verbale.
Nelle Lezioni americane, Calvino e Berio parlano della loro poetica e della loro esperienza creativa. Offrono inoltre degli indizi preziosi per comprendere la loro personalità artistica e umana, rivelando i loro punti di riferimento e le loro aspirazioni, ma anche le incertezze e le inquietudini. In questo modo i lettori sono invitati a riflettere sui grandi temi della cultura attraverso il dialogo tra letteratura, musica, poesia e filosofia.
È nato a Ostuni (BR) nel 1956. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari, insegna Sociologia delle Migrazioni e Interazione sociale presso la SSML “P. M. Loria” di Milano. I suoi interessi sono prevalentemente nel campo dell’etica, del dialogo tra le culture e dei diritti umani. Ha pubblicato vari saggi tra i quali: L’uomo, la massa, il potere, le formiche in Anjmot. L’altra filosofia (Safarà 2022); Ideologia digitale: tra omologazione persuasione e critica (Universitas Studiorum, 2020); Le Migrazioni in Italia oggi (Viator, Milano 2017); Tolstoj e il rifiuto della violenza (Servitium, Milano 2010); Diritto e giustizia in Dostoevskij (Morlacchi, Perugia 2007), La dimensione etica del lavoro (Pisa-Roma, 2007).
Associazione Festival della Piana del Cavaliere Sign up for our newsletter to stay updated on our initiatives
Piazza XX settembre, 4/A - 02040 Configni (RI)
info@festivalpianadelcavaliere.it
eventi@festivalpianadelcavaliere.it
ufficiostampa@festivalpianadelcavaliere.it

