
Coro e Orchestra del Conservatorio Briccialdi di Terni
Con la collaborazione di:
Coro San Francesco di Terni
Maria Cristina Luchetti direttore
Coro “Le voci di Alessandro Nisio” di Rieti
Angela Baek direttore
Corale polifonica San Giovanni di Bagnaia
Maria Loredana Serafini direttore
Park Jiyoun maestro collaboratore al pianoforte
Massimo Gualtieri direttore
Giovedì 10 settembre
21.00
Teatro Mancinelli, Orvieto
Il programma di questa serata attraversa oltre trent’anni di teatro verdiano, ricomponendo la perenne tensione tra due forze della sua drammaturgia: da un lato la potenza collettiva del coro — voce civile, ideale e politica di un popolo —, dall’altro la dimensione intima e vulnerabile delle grandi eroine femminili.
Il viaggio si apre con la Sinfonia del Nabucco, travolgente manifesto della nuova drammaturgia verdiana, a cui fa eco il fervido affresco de I Lombardi alla prima crociata, dove la fede e il sentimento di patria si fondono in un’unica invocazione. Con la stagione della “trilogia popolare”, la lente del compositore si sposta sull’animo umano. Il trovatore ne rivela il doppio volto: la purezza estatica di Leonora in “Tacea la notte placida” e il candore del primo amore con il “Caro nome” di Gilda (Rigoletto) si contrappongono al ritmo travolgente del Coro dei gitani e alla ferocia allucinata di Azucena in “Stride la vampa”, dove il trauma del passato diventa sete di vendetta.
La voce del coro torna poi a farsi dramma civile e sofferenza in Macbeth e La forza del destino, facendosi eco di popoli in esilio e di un’umanità travolta da un fato cieco.
A sigillare la serata è La traviata, vertice del dramma borghese verdiano. Nel duetto “Parigi, o cara”, la musica si sospende tra la disperata speranza degli amanti e l’ombra della fine, per poi sfociare nel travolgente Finale secondo. Nella festa a casa di Flora, l’umiliazione pubblica di Violetta per mano di Alfredo esplode davanti alla società parigina: un imponente concertato in cui la condanna morale si trasforma in una delle pagine più crude e musicalmente folgoranti di tutto il teatro d’opera.
Nabucco (1841/1842)
Sinfonia
I lombardi alla prima crociata (1842/1843)
Coro: “O Signore, dal tetto natìo”
(Atto IV – N. 15 Coro di crociati e pellegrini)
Il trovatore (1852/1853)
Aria e cabaletta: “Tacea la notte placida”
Immacolata Caterino, soprano
(Atto I – N. 2)
Coro dei gitani: “Vedi! le fosche notturne spoglie”
(Atto II – N. 4, Coro e Canzone)
Aria: “Stride la vampa”
Ambra Vespasiani, mezzosoprano
Rigoletto (1851)
Aria: “Caro nome che il mio cor”
Camilla Cardinali, soprano
(Atto I – Scena e Aria di Gilda – N. 6)
La forza del destino (1862)
Coro: “La vergine degli angeli”
Rachele Barchi, soprano
(Atto II – Finale II, N. 7, lettera H)
La traviata (1852/1853)
Duetto: “Parigi, o cara”
Rachele Barchi, soprano
Giordano Ferri, tenore
(Atto III – N. 9, Duetto)
Macbeth (1847)
Coro: “Patria oppressa!”
(Atto IV – N. 17, Coro degli esuli scozzesi)
La traviata (1852/1853)
Finale secondo
Violetta: Rachele Barchi, soprano
Alfredo: Yin Jianong, tenore
Germont: Ettore Nova, baritono
Flora: Sofia Lo Vacco, soprano
Gastone: Lorenzo Giambenedetti, tenore
Barone: Fabrizio Malgeri, baritono
Marchese: Aris Tsavalias
Dottore: David Paccara
(Atto II, quadro II – N. 7, Finale II)
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